GONGA – II Transmigration

I Gonga sono una bella realtà proveniente dalla Terra d’Albione. Per la precisione vengono da Bristol, patria dei Portishead e guarda caso incidono per la Invada, etichetta di proprietà del chitarrista Adrian Utley.Dopo varie vicissitudini sono entrati a far parte della band Peter Theobalds (ex Akercocke) al basso e solo recentemente anche Matt Williams alla voce sostituendo il dimissionario Joe Volk (ma nell’album vi è ancora la sua presenza).
Con questa nuova formazione il gruppo ha suonato di spalla agli Orange Goblin e si appresta ad iniziare un nuovo tour ed una nuova vita. Il nuovo disco, “II Transmigration”, esce dopo ben quattro anni dal suo omonimo predecessore.
Quello che sorprende di questo lavoro non sono tanto le influenze bensì come il
gruppo riesce ad amalgamarle; si va da una forte dose di psichedelia ad un potente e marcato heavy rock blues e buon ultimo la presenza di un doom bitumoso.
Esaminando i brani, a volte vengono in mente alcune cose dei Ramesses (Knight
thyme, Wytch Hande) altre ancora i Pink Floyd flirtare con i Kyuss e certe litanie doom (la bellissima Sandstorm).
Loro sono comunque fondamentalmente un gruppo stoner che cerca di ampliarne i
confini; non mancano infatti riferimenti ai QOTSA più melodici, soprattutto in Stethogeo e The Greaser. Un gruppo che, nonostante tutto, dimostra di avere una
certa personalità; la conclusiva “La Pique” lo testimonia facendoci sentire un po’ tutto quello che i ragazzi sanno fare molto bene.
Possiamo pertanto affermare che nel complesso si tratta di un lavoro sicuramente riuscito. Provate ad immaginare se Josh Homme e soci avessero fatto di recente un disco del genere…

Cristiano “Stonerman 67”