GREEN SASQUATCH – Demo 2005

La scena stoner doom romana si fa sempre più folta e aggiunge l’ennesimo tassello ad una schiera di band già ricca. Parliamo dei Green Sasquatch, quintetto ormai attivo da qualche tempo, ma giunto solo ora allo scoglio demo. Il dischetto è composto di due brani, due matasse fumose di stoner sludge doom, come hanno insegnato maestri del calibro di Electric Wizard, Goatsnake e Bongzilla.Colpisce subito il lavoro svolto dalle due chitarre di Alfonso e Valerio (membro anche dei Doomrasier), grasse e sature fino all’eccesso. Mentre le vocals pulite ed evocative del singer bilanciano l’aggressività delle ritmiche. Tutto fila liscio insomma, tranne qualche piccolo particolare da aggiustare in futuro: innanzitutto la registrazione, poi la varietà dei brani. Insomma, qualche variazione in più non farebbe male…
Per ora godiamoci comunque le chitarre monolitiche e le accelerazioni di “The silence forge” e soprattutto il groove di “Tale of an insane prisoner”, composizione che lancia i Green Sasquatch nell’empireo delle stoner doom band italiane. Riff caldi come il sole di agosto, dinamiche ritmiche lente ed infernali, una voce passionale e ben impostata che sa molto di Pete Stahl.
Cosa manca ancora ai cinque ragazzi romani? Suoni più definiti e qualcuno che creda in loro. A quel punto un contratto discografico sarà cosa fatta…

Die, you, bonobo bastard!

Alessandro Zoppo

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