HIGH ON FIRE – Live from the Relapse Contamination Festival

La Relapse, si sa, è una delle migliori (la migliore?) etichette in ambito metal alternativo. Tanti gruppi sono passati per questa label e tanti ne hanno tratto giovamento anche e soprattutto per uscire dall’anonimato. Anche gli High On Fire di Matt Pike sono una di quelle band che ha usufruito di questo vantaggio ed ora la casa discografica (ri)mette sul mercato questo live originariamente stampato qualche anno fa in sole 200 copie.E noi, di fronte a tale operazione, ci alziamo in piedi e battiamo le mani poiché questo concerto al Contamination Festival ci permette di fare un salto indietro per capire come la band sia passata da un sound “post” Sleep al metal massiccio che ascoltiamo attualmente.
In apertura è presente una potentissima “Blood from Zion” tratta da quel capolavoro che è “The Art of Self Defense”. Segue un’ottima “To Cross the Bridge” uscita nel 2003 e successivamente inserita nel micidiale “Blessed Black Wings”. Il resto pesca a piene mani da “Surrounded by Thieves”, altra importante opera del gruppo, con ben cinque brani. Citazione finale per la conclusiva cover di “Witching Hour” dei Venom, qui proposta in maniera assolutamente selvaggia.
Forse non tutto è perfetto a cominciare dalla qualità del suono non proprio eccelso e la durata (appena trenta minuti); nel complesso si tratta di un importante documento per coloro (pochi ormai) che ancora non conoscono la band di Pike.
Per gli altri un motivo in più per accaparrarsi questo disco e godersi della potenza di questo live.

Cristiano Roversi

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