HORRORS OF THE BLACK MUSEUM – Demo

Prendono il nome in prestito da un vecchio horror movie di Arthur Crabtree gli Horrors Of The Black Museum, duo francese (Alienseed – chitarra, basso, batteria, synths – e Twylyght – voce -, in precedenza aiutati da Jérôme, Max e Stéphane, ora attivi con il progetto Eibon) nato dalle ceneri di Space Patrol e Garden Of Silence. Quanto proposto in questi tre brani è una particolare miscela di doom, gothic, dark, sludge e hard rock, ricco di molteplici sfaccettature che sorprendono per svariati aspetti. La voce di Twylyght è calda, oscura e pastosa, mentre la struttura compositiva delle tracce pur essendo complessa a volte risulta fin troppo scarna, (de)merito della natura stessa del gruppo.“The quiet earth” ha un classico andamento doom soffocante e apocalittico, bilanciato però da una soave melodia goth di chiaro stampo ‘80s. “Meia noite” aggiunge groove e grasso ai riff (oltre ottimi spunti dissonanti grazie al lavoro dei synths), andando nella direzione intrapresa nei loro ultimi dischi dagli Abdullah; la conclusiva “Deadbeat at dawn” è invece un pachiderma di stampo Saint Vitus/Electric Wizard, con la sola eccezione di vocals evocative ed un’atmosfera “noise” frutto di forti saturazioni elettriche. Gli Horrors Of The Black Museum sono un esperimento senza dubbio interessante, originale e caratterizzato da un certo fascino, ma ancora in cerca della sua forma più compiuta e definitiva.

Alessandro Zoppo

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