IDEAOSTILE – …Destabilizzazione in corso…

Amori vissuti tra ragione e sentimento, il tempo che passa inesorabile, pensieri che corrono e si perdono tra le nebbie dello spazio infinito. La copertina surreale di Angelo Feltrin ci introduce nel mondo degli IdeaOstile, quintetto di Belluno giunto all’esordio nel 2009 con ‘…Destabilizzazione in corso…’. Sette brani che propongono un gruppo abbastanza affiatato e sui generis, capace di unire suggestioni e sonorità piuttosto disparate. Nella mezz’ora del dischetto scorrono i ritmi e le ingenuità del rock italiano, l’approccio complesso e stratificato del progressive, le pulsioni oscure della vecchia dark wave, i tocchi sperimentali di certi King Crimson. Merito anche della scelta di dare particolare rilievo al violino tagliente di Daniele, che ben si accompagna alla voce profonda di Lollo. Decisione coraggiosa quella di far fuori la chitarra, per dare spazio ad una sezione ritmica composta da Stefano alla batteria e dai due bassi di Ervin e Massimo.In realtà, rispetto all’idea di base, la composizione degli IdeaOstile ci riporta ad uno stile pacato, ragionato, non così irrequieto, per certi versi sin troppo lineare. Brani come “La mia storia” e “Sulle labbra” risentono infatti di una forma canzone statica, debitrice dei primi Litfiba come dei primi Timoria e Yo Yo Mundi. L’approccio si fa complesso e nervoso nelle pulsanti (e decisamente migliori) “Il capitale” e “Scuse geometriche”. “Taunus” è un rock agitato e scattante; suggestiva e dai rimandi orientali è invece la romantica “Lampada blu”. È questo il mood giusto per la band bellunese. Per il futuro attendiamo segnali su questo (intricato) sentiero.

Alessandro Zoppo