IL PASTO NUDO – Promo 2004

Davvero una bella sorpresa questo dischetto del Pasto Nudo, quartetto proveniente dalla provincia di Bari. Non solo per il luogo d’origine, ma anche (soprattutto…) per la proposta convincente e molto originale. Un sostrato di hard rock, stoner e heavy blues adagiato su coordinate alternative e liriche in italiano. Da un certo punto di vista si potrebbe paragonare il risultato ottenuto ai tentativi (per altro riusciti) che i milanesi Mesas stanno mettendo in piedi da diversi anni. Sotto un’altra prospettiva invece Pier Luigi (voce), Tarcisio (chitarra), Antonio (basso) e Francesco (batteria) osano una via più ardua, quella dell’heavy rock sgraziato e personale.
Dieci sono i brani presenti in questo cd, diviso in due tra le composizioni “ufficiali” e quelle tratte dalle home recording demo. La registrazione delle prime è più che sufficiente, quella delle seconde lascia un po’ a desiderare. Ma ciò che importa sottolineare sono la grande spontaneità e la forza vigorosa che emanano i pezzi. Un rock duro ed inacidito impostato su chitarre rocciose, vocals urlate e ritmiche dinamiche. Come se tra Kyuss e Fu Manchu si frapponessero Afterhours, Fluxus e Six Minute War Madness…

Emblematiche a tal proposito sono “Mai più me stesso” e “Legami di sangue”, non a caso migliori esemplari da esposizione: riff fumosi e devastanti, distorsioni valvolari ed un livore in corpo che graffia e fa sanguinare. “Fra me e la rabbia” guadagna in groove e melodia ma perde qualche punto in spontaneità, mentre “Pasto nudo” ha un impatto da cardiopalma che ben si amalgama con un impeto tipicamente punk.

Tra le sessioni casalinghe, colpisce invece “L’ora del silenzio”, tanto ossessiva quanto straziante e melodica nella sua esasperazione ritmica. “Consumatore occidentale” ha una struttura sghemba in stile Queens Of The Stone Age, strada da esplorare in futuro anche per variare registro e sorprendere l’ascoltatore. La conclusiva “Non cambiare mai”, a parte un testo molto intelligente, ha una melodia azzeccata ma un andamento prevedibile.

Il Pasto Nudo si dimostra un gruppo motivato ed ambizioso. Una promessa pronta ad esplodere per rendere ancora più bollente lo spettro sonoro italiano!

Alessandro Zoppo

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