INTRONAUT – Prehistoricism

Parlare di un disco come “Prehistoricism” risulta molto complesso sia per la varietà delle influenze sia per la struttura intrinseca ad esso. Partiti con l’ottimo ep “Null”, gli Intronaut hanno esordito sulla lunga distanza con “Void” che, pur essendo un buon lavoro, non era esente da difetti e successivamente hanno pubblicato l’altro ep “The Challenger” che lasciava presagire interessanti sviluppi. Ora è appunto la volta di “Prehistoricism”.Il gruppo, strada facendo, è riuscito a scrollarsi di dosso l’etichetta di Mastodon-dipendente definendo meglio il proprio stile. Per di più sono una band molto tecnica, visionaria e dannatamente intensa soprattutto per via dei suoni stratificati e degli arrangiamenti complessi. Questo ha permesso loro di miscelare diversi generi.
Si parlava di molteplici influenze; ed in effetti all’interno del disco troviamo il cyber metal dei Meshuggah, le aperture prog dei Death, la creatività dei Tool, le sperimentazioni dei Cynic e non ultimo certo free jazz. Ma non va dimenticata una band fondamentale che ha aperto la strada ad una forma nuova e moderna di fare metal: i Voivod. Gli Intronaut lo hanno capito e gliene rendono omaggio in vari momenti di questo lavoro.
Lavoro che, va detto, parte con il freno tirato in special modo nei primi tre brani. Ciò non vuol dire che non siano degni di attenzione, ma si tratta di sonorità già sentite altre volte in ambito post. Il discorso cambia dalla titletrack in avanti. Qui vengono a galla le già citate influenze che si intersecano a meraviglia con una naturalezza disarmante. Vorrei citare in particolar modo “Sundial”, scheggia cyber prog con un finale degno del miglior Pat Metheny, “Australopithecus”, il brano più duro della raccolta ma sempre sotto una fulgida aura prog jazz e, ciliegina sulla torta, la fenomenale “Reptilian Brain”- totalmente strumentale – che in sedici minuti di raffinate e violente architetture sonore chiude l’album in modo sontuoso.
In definitiva un disco che va ascoltato attentamente e che in seguito spiazza, sorprende e ammalia. Se cercate qualcosa di “nuovo” in questo settore sapete già dove rivolgervi. Garantito.

Cristiano “Stonerman 67”