JAG – Demo

Ho ricevuto il package degli Jag, composto da un CD contenente alcune foto e un accurato reportage del loro tour californiano datato 2005 e da una trasposizione su policarbonato della loro essenza musicale basata sulla estemporaneità dei loro concerti live. Oltre che vincitori e finalisti di alcuni concorsi distribuiti tra Paesi Bassi e Germania, sono instancabili presenziatori di eventi live e radiofonici in Austria e Lussemburgo. Fondato nel 2003, il nucleo originale è composto da un vegano trio spagnolo italo-polacco, che annovera tra le varie influenze esponenti di extreme music come Napalm Death e Carcass da una parte e eterogenee radici tratte da Doors, Simon and Garfunkel, Beatles, Sonic Youth e Nirvana, per citarne alcune.Il lavoro è frastagliato, e incorpora svariate influenze tra cui punk-pop, folk e heavy rock ma soprattutto si muove mediamente su ritmi sostenuti. Si parte con “Revolutione”, di chiara matrice ledzeppeliana e che li accosta ai conterranei Beaver, ma dotata di una accelerazione hardcoreggiante e voce urlata; “Rollercoaster” è una serrata ballata folkeggiante alla Violent Femmes, con delle sliding guitars in bella mostra, che aumenta di intensità per concludersi con una sfuriata vocale, ma cantata attraverso un megafono!
in “Addicted to you” troviamo una struttura heavy pshic rock sul quale aleggia un non so che di new wave, merito di alcuni leggeri rintocchi di chitarra alla Cure/Siouxsie, l’utilizzo della voce e interessanti innesti di tastiera. Di “Liver machine”, che altro dire se non un trito pezzo di punk melodico di alto borgo?
Beh, è davvero tutto. Date le credenziali con cui si sono presentati questi ragazzotti olandesi mi aspettavo di qualcosa di meglio. Insomma, tanta carne al fuoco, ma nessuna direzione precisa intrapresa. Cosa vogliono fare da grandi i JAG? Ah, i brani hanno una durata davvero breve, tutti sui 1,5 minuti, al massimo 2. Che siano dei samples?

Gale La Gamma