JIBÓIA – Badlav

In pieno trip post Goat che ha fatto viaggiare tutti alle periferie musicali del terzo mondo, esce un interessante progetto chiamato Jibóia (nome di un boa constrictor), co-prodotto da Lovers & Lollypops e Shit Music for Shit People. Come indicano le note di presentazione, “Badlav” è un concept album sulle quattro età o ere dell’universo secondo l’Induismo. Dopo il perfetto Satya Yuga (età dell’oro) viene il Treta Yuga (età dell’argento) segnato da un declino. La terza era, il Dvapara Yuga (età del bronzo) porta un altro declino. Ed ecco l’oscuro Kali Yuga, un’età di perdizione in cui l’uomo uccide un altro uomo.
Autori di questa intrigante rappresentazione della vita, un duo: Óscar Silva che produce tutto, tra chitarre, loop, drum machine e Ana Miró che canta in perfetto stile bollywoodiano. Il risultato è ambivalente. Da un lato la musica produce un tappeto sonoro perfettamente psichedelico, teso a delineare con tratti robusti una visone sintetica alla maniera di molti one man/one loop station come Kandodoo e Plancton Wat; dall’altra la voce tende a riportare il tutto su registri etno/pop. I quattro momenti, intitolati come le quattro età dell’universo di cui sopra, si fondono tra di loro costituendo un unico flusso sonoro di una ventina minuti circa che sale tra le feste berbere di “Treta Yuga” e scende negli abissi ambientali di “Kali Yuga”. Una festa per chi volesse partecipare.

Eugenio Di Giacomantonio

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