KHANATE – Khanate

Debutto per il supergruppo concepito da Stephen O’Malley (ex- Burning Witch, ora anche nei Sunn0))) in compagnia di James Plotkin e Alan Dubin (ex-O.L.D.) e Tim Wyskida (batterista dei Blind Idiot God), che sposta di parecchi chilometri i sempre più fragili confini del doom.La creatura “Khanate” (pronunzia corretta: Con-Ate) esplora nuove lande desolate del genere, in perfetta complementarietà con i cugini Sunn0)) partendo dalla base comune Burning Witch.
L’ottica secondo cui leggere questo lavoro è la totale assenza di compromessi nei confronti del più banale accenno melodico o groove, ogni nota infatti è prima lentamente pensata e poi suonata per accentuare l’impatto ed il brutale vuoto tra le battute.

Drum-beat slabbrati, chitarre accordate su toni baritonali, collisioni noise e su tutto la voce affilatissima di Plotkin, scarificata, affilata e sibilante, sono alcuni, razionali appigli per poter descrivere le caratteristiche somatiche della ‘brutta bestia’ qui contenuta. Cinque tracce dal minutaggio variabile dai tre della strumentale Torching Koraviev ai diciotto (!!) abbondanti di Under Rotting Sky bastano per creare un effetto di pericolosa assuefazione e far sì che il play venga pigiato più (troppe) volte di quanto basti a scrivere una recensione. Personalmente mi capita così per tutti i dischi ‘beyond’:sulle prime il fastidio è scalpitante, poi l’abitudine e la curiosità prendono inesorabilmente il sopravvento instaurando una stranissima confidenza con l’oggetto delle mie attenzioni. Così, si entra pian piano nell’immaginario orrido-splatter del disco le cui liriche sono parte imprescindibile, divise tra brame di avvelenamento globale (“now I’m under rotten sky..choke, choke, want you choked.. change, face to blue da I’m under rotten sky”), la ricerca di quiete dopo uno spuntino (under a bed, a leg and a saw, red teeth gnaw…we go into quiet time da Pieces Of Quiet) e la constatazione conclusiva che there is no joy. Contenti loro…

Nella piena consapevolezza che questo disco non è per tutte le orecchie e che necessita di tante doti da parte del pubblico per essere apprezzato, non ultime la pazienza ed una forte vena masochista, un consiglio da non sottovalutare è che l’ascolto avvenga in totale assenza di genitori o fidanzati/e se si vuole ancora scorrazzare liberi e felici nel mondo per il resto dei propri giorni…

Francesco Imperato

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