KNALL – The Twin of Baal

I Knall giugono da Colonia e si autodefiniscono impro band. Termine appropriato perché la band suona esclusivamente per passione, autoproducendo la propria musica in maniera fieramente undeground. La loro esperienza è fatta da tanta psichedelia figlia delle lunghe free jam di fine Anni 60 che diedero il via alla grande epopea del rock lisergico, un sound che passa in rassegna tutte le forme psych rock, dallo sperimentale all’acid rock, attraverso lo space e la psichedelia più pura, senza dimenticare la grande tradizione del kraut rock.All’ascoltatore non resta altro che lasciarsi andare ed addentrarsi nei mondi immaginifici disegnati dal suono dei Knall: meditativo, ipnotico, che induce all’abbandono totale. L’esperienza del gruppo ingloba diversi elementi che vanno dal free jazz a passaggi funk, oltre agli usuali ingredienti del rock psichedelico: fuzz, overdrive, wah wah. Knall è un’esperienza mistica che può (e deve) appassionare coloro che hanno amato Amon Düül, Ash Ra Tempel, Can, Pink Floyd, Sun Dial, 35007, Hypnos 69, Electric Moon, The Machine, Radar Men from the Moon, L’Ira del Baccano e molti altri. “The Twin of Baal” è il frutto di libere improvvisazioni e lunghe jam, scaturite da una sana passione totalmente distante da scopi di lucro: lo dimostrano le esibizioni live in case occupate e centri sociali.
Nel 2012 i Knall hanno prodotto due album, “The Twin of Baal” e “Total Untertitelt”, cui si aggiunge “Wiedermaldasletzte”, brano isolato e definito the last song of a jam session. I loro lavori possono essere ascoltati, scaricati ed acquistati su Bandcamp.

Antonio Fazio

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