KRÖWNN – Hyborian Age

Power trio proveniente da Venezia, i Kröwnn (nome suggestivo) debuttano con “Hyborian Age”, demo autoprodotto e registrato in presa diretta. Sei tracce di intenso doom a tinte stoner, basti sentire l’opener “For the Throne of Fire” che si pone come una dichiarazione d’intenti. Riff di chitarra di cui lo stesso Iommi andrebbe fiero, batteria e basso trascinanti e voce imperiosa. Una calvalcata stoner doom di sicuro effetto. Stesso discorso si può fare per “The Woodwose”, in più qui si respirano echi di Black Label Society, un attitudine a tratti southern che nel complesso non stona affatto. “At the Cromlech” risulta un po’ anonima, “Gods of Magnitogorsk” segue la falsa riga dei prime due pezzi ma inizia a dilatarsi verso lidi più psichedelici.Una verve acida che si esprime al meglio in “Stormborn”, pezzo strumentale, dilatato e atmosferico. “The Melnibonean” è il brano che chiude “Hyborian Age” e ricorda certi Type O Negative del compianto Pete Steele. Un debutto nel complesso ben riuscito, anche a scapito di una resa sonora non sempre ottimale. Di sicuro i ragazzi, o ragazze dato che la sessione ritmica è totalmente femminile (la Fiorenz alla batteria e Silvia “Selvaggia” Rossato al basso, insieme a Michele “El Lello” Carnielli chitarra e voce), hanno le idee chiare e sanno come esprimerle. Ci auguriamo i Kröwnn vengano notati da una label che gli permetta di portare avanti il loro discorso nel modo migliore.

Giuseppe Aversano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *