LEANAN’ SIDE – Yokozuma sound

Band emergente nel campo nell’indie rock, i Leanan’ Side nascono nel 2001 e cominciano a farsi apprezzare tra Milano e provincia. Giunti al secondo EP autoprodotto, più una partecipazione ad una compilation edita da Sony Music Publishing, si apprestano ad uscire dall’anonimato con buone referenze e ottimi propositi.
“Yokozuma sound” vanta la registrazione e il mixaggio ad opera di Andrea Rovacchi (Marlene Kuntz, Timoria, Giardini di Mirò). Anche per questo, la qualità del suono risulta assai curata e di un certo spessore.

L’assalto frontale è immediato. “295.3” colpisce in maniera violenta e decisa. Un sound che ricorda un po’ i Deftones e un po’ i Soulwax, soprattutto il cantato si avvicina molto allo stile di Stephen, vocalist della band belga caduta nell’anonimato dopo un’ottimo album (“Much against everyone’s advice”), prodotto nel 1998 da Chris Goss.

“River” ci porta su binari più classicamente rock, lasciando molto più spazio alle melodie. E’ l’introduzione a “Leila’s burns”, brano prescelto per la compilantion “Saturday live club” edita dalla Sony Music. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad pezzo di ottima fattura tecnica compositiva, ma piatto da un punto di vista creativo.

Il ritmo aumenta con “Elephants”, sicuramente il brano più riuscito assieme a quello di apertura. Peraltro la parte finale si snoda su cambi tempo d’impatto e di sicuro coinvolgimento in esibizioni live.

L’EP si conclude con una ballad, “It’s no easy” malinconica e struggente.
I Leanan’ Side risultano più convincenti nei brani più tirati. Il giusto mix di melodia e aggressività che riesce a sprigionare la voce di Riky in questi frangenti, è ben riuscito e di piacevole ascolto. Anche la sezione ritmica, di buon spessore tecnico, riesce ad elevarsi meglio nei pezzi più pestoni, mai confusi e impeccabilmente precisi.
I presupposti per fare bene ci sono tutti, vedremo quale strada seguirà la band nel prossimo futuro.

Peppe Perkele