LUCIFERI – V

Vengono dalla ridente Parma i sinistri Luciferi, e debuttano con l’EP dal titolo laconico “V”. Ostentando una forte ispirazione per tutto ciò che è post e noise e viene dai ’90, il power trio produce un lavoro a tratti interessante ma spesso confuso e privo di una linea guida. Se l’opener “Dante ci ha cacciato dal nostro Inferno” parte al fulmicotone e ricorda alla lontana gli American Rampage di “Ethereal Killer”, subito dopo l’andamento funky di “Cerbero” tende a spegnere gli entusiasmi: sembra di sentire i Calibro 35 in overdose di fuzz. Con “Faust” il tiro si aggiusta decisamente, partono droni e feedback sinistri, si innesta una marcia lugubre e oscura che prelude ad un finale in crescendo, quasi epico. “Fiat Lux” vaga invece senza meta, mentre la conclusiva “Strange Sense of Violence” con il suo riff bucolico su campionamenti industrial e ambient risulta troppo stralunata e scanzonata per essere presa sul serio. Debutto incoraggiante ma sicuramente da rivedere, a riprova che le buone ispirazioni e le buone intenzioni a volte non bastano.

Giuseppe Aversano