MAGNIFIED EYE – Transition

Seconda studio release per i danesi Magnified Eye, nella discografia dei quali troviamo l’esordio “The Last Sun” del 2002 al quale sono seguite un paio di partecipazioni a compilation del settore, tra cui il terzo volume della serie Burn The Street sempre dell’etichetta Daredevil, fino ad arrivare sul finire dello scorso anno alla presente pubblicazione da studio. I quattro danesi impressionano subito per la mole di materiale raccolto sotto il nome del presente “Transition”, ben 18 brani che mostrano le indubbie doti maturate nel tempo per questa band. Un rock energico e sostenuto intervallato da buoni spunti melodici e divagazioni introspettive, brevi intermezzi strumentali e l’inserto di strumenti acustici, percussioni, sequencer, effetti assortiti e pure un’armonica ad aggiungere il giusto feeling e pathos e una buona completezza a livello musicale e compositivo.Il tutto registrato con strumentazione proveniente direttamente dagli anni ’70 e messo sotto forma di CD rigorosamente in analogico, per preservare quell’intensità e quel calore tipico del sound legato ad un certo passato. In tutto questo i quattro musicisti ci mettono davvero tanta passione e tanta intensità, anche se alcune soluzioni, a partire dal cantato, non rendono altrettanto giustizia delle valide intenzioni e motivazioni alla base di questo disco. Alcuni passaggi perdono di convinzione e non riescono a lasciare completamente soddisfatti anche dopo numerosi ascolti, nello specifico nella mancanza di mordente e personalità della voce di Torben Egebjerg, impegnato anche in veste di chitarrista. Forse il concentrarsi su anche solo la metà dei brani qui proposti avrebbe garantito un risultato decisamente superiore rispetto a quello comunque valido del presente “Transition”.
Una band decisamente interessante e dal buon potenziale ma ancora con ampi margini di miglioramento.

Witchfinder

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