MARSHAN – Brought to you by the goodtime girls

La grande tradizione hard rock scozzese di Nazareth, Writing On The Wall e Sensational Alex Harvey Band rivive grazie ai Marshan, trio di Glasgow che con questo “Brought to you by the goodtime girls” firma per la nostrana Beard of Stars Records il proprio terzo disco. I due precedenti erano stati il mini “Kings Thursday on the Friday street” (2001) e “Songs from southern and baseline” (2004), oltre l’eccellente partecipazione al tributo agli Hawkwind “Daze from the underground” con “Hurry on sundown”. Il nuovo lavoro del gruppo britannico vive di un rock grezzo e spensierato, ben scritto ed eseguito, che dona molto senza pretendere altrettanto, se non passione e sudore.Kevin (basso), Malcolm (batteria) e Graeme (chitarre, voce) ci divertono con un lavoro che riprende la tradizione classica dei vari Rolling Stones, AC/DC, Aerosmith, Nazareth e Cheap Trick, variando però registro quando necessario. Se infatti il trittico iniziale (“The great eastern hotel”, “Fun on tongue”, “King street conversion”), “Pocket full of fun” e “Back from the road” viaggiano sui sentieri del rock’n’roll più focoso e godereccio, altrove l’album acquista punti proprio in virtù di una smaccata eterogeneità. “Fieldgoals” e “Sedona, AZ” aggiungono un tocco acustico molto delicato e malinconico, così come “Sweet yuko’s oil” che suona come un omaggio alle sonorità psichedeliche e West Coast. Menzione particolare merita infine “Kalamazoo blues”, la migliore song del cd: grandissimo power hard rock ‘hendrixiano’ come non se ne ascoltava dai tempi dei migliori Spiritual Beggars.
Insomma, se avete voglia di passare una mezz’ora di assoluta spensieratezza e di sano divertimento, “Brought to you by the goodtime girls” è il disco che fa al caso vostro.

Alessandro Zoppo

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