MASS, THE – Perfect Picture Of Wisdom And Boldness

Ho conosciuto i The Mass con il precedente City Of Dis e sinceramente mi avevano sorpreso con la loro miscela di prog-death metal impreziosito da gustosi interventi di sax. Ora, con il nuovo lavoro, la band riprende il discorso lì dove si era fermato con City Of Dis progredendo però sulla strada delle contaminazioni ed ampliando il lo spettro cromatico del proprio sound. Per farla breve, l’accostamento Crimson/Stayer azzardato dall’etichetta nella presentazione del precedente disco può ancora essere considerato valido, ma il souno di Perfect Picture presenta delle sfumature più varie rispetto al suo predecessore, soprattutto nel riffing delle chitarre (a volte meno “freddo” e metallico) e nell’uso della voce, nonché nel fresco ed accattivante songwriting. Ho trovato particolarmente intrigante la lunga Cloven Head dove, partendo da una ritmica prettamente doom si va via via ad incontrare voci prima brutali e poi epiche, solidi riff metallici e assoli dal vago sapore hard-rock/bluesy, delicati arpeggi e mazzate non indifferenti. Alquanto massacrante il rapido assalto di Gas Pipe (grind-core passato al tritacarne?) che fornisce un notevole contrasto con la seguente Meditation On The Some, soffusa ed ammaliante nei suoi vortici psycho-gotici, pregni di un’aurea progressive degna dei migliori seventies. A seguirne la falsa riga la buona Little Climbers of Nifelheim, mentre la band mi piace meno quando torna ad essere troppo metallica e fredda nel suo riffing chirurgico come in alcuni passaggi delle rimanenti tracks.Un bel passo avanti quindi per i The Mass, innovativi e sorprendenti, sicuramente uno dei gioielli di casa Crucial Blast.

The Bokal

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