METHADRONE – Retrogression

Ultra doom/drone metal senza le chitarre; sì, avete letto bene, anche se la cosa potrà sembrare assurda. Lo credevamo anche noi prima di scoprire questo gruppo americano che ci ha invece tramortito, producendosi in uno dei sound più doom e heavy mai ascoltati prima. I Methadrone sono il nuovo progetto di Craig Pillard (ex membro della death metal band Incantation) e quest’ultimo “Retrogression” (confezionato in un elegante formato DVD con tanto di bonus videos) rappresenta la terza prova del nostro, il quale sembra non avere nessuna intenzione di fermare la propria creatività (altri progetti e collaborazioni sono in cantiere). Craig fa tutto da solo: suona il basso, programma la drum machine e crea allucinanti effetti sonori, riproducendo, con questi ultimi, fedelmente il guitar sound tipico di certo doom, pur senza avvalersi delle chitarre (il cantato, maggiormente presente nelle passate release, è quasi completamente assente).L’insieme è proposto ad una lentezza e pesantezza allucinanti e amalgamato in un’atmosfera apocalittica dal taglio quasi mortifero. Eppure, in canzoni come la title track e “Transiet release” è possibile scorgere squarci melodici, i quali hanno l’effetto di rendere oniriche le composizioni; è come se dei raggi di sole entrassero, flebilmente, nel buio più nero che possiate immaginare. Un gruppo che farà la gioia dei fan dei seminali Godflesh (e ancor più dei loro “figli” Jesu) ma, ne siamo convinti, potrà regalare le giuste emozioni anche a chi adora band come Warhorse, Electric Wizard, Yob, Sons Of Otis (ovvero l’ala più pesante della scena lysergic doom) e a chi apprezza le visioni apocalittiche dei Neurosis. Segnaliamo la cover “Sex, god, sex” degli Swans (una delle cult band di Craig) resa in una versione mega slabbrata e degna conclusione di uno dei lavori più intriganti usciti nel 2005. Fatelo vostro.

Marco Cavallini

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