MEXICOLA OIL COMPANY – Slow Low Indigo

I Mexicola Oil Company vengono dalla Germania ma hanno il Messico (e le zone di confine degli States) nel cuore. Evidente da copertina, booklet e sonorità che caratterizzano il loro esordio “Slow Low Indigo”, dodici brani di bollente e polveroso desert rock, scritto in modo non del tutto originale, di sicuro sincero e appassionato. Ciò che rende questo disco piacevole è infatti una certa freschezza compositiva, non rintracciabile in tutti i gruppi desert/stoner di oggi. Ovvio che i Mexicola Oil Company non inventino nulla di nuovo, ciò che suonano vive però di luce propria, seduce e affascina con il giusto impeto, tra ritmiche avvolgenti, chitarre calde e vocals melodiche (di sicuro migliorabili in futuro).Brani come “Dust & Dawn”, “Go frog!” o l’esotico psichedelica “Caravan” propongono un sound desertico di chiaro stampo (primi) Queens of The Stone Age, (ultimi) Kyuss, Ché e Brant Bjork, con buone venature hard stoner per appesantire il tutto (i riff oscuri e corposi di “Klingon fever” ne sono un chiaro esempio). Tra la bellissima melodia di “Burn down” e pause acustiche nelle quali chitarre e pianoforte creano una piacevole atmosfera rilassante (la title track, “BB King size”), c’è anche il tempo per qualche variazione sul tema. Il riferimento va agli intrecci di organo e chitarra di “Bulldozer” e al moog ficcante condito di riff titanici di “Black dog”. Sono tra i momenti migliori dell’album, durante i quali ci troviamo di fronte una band davvero capace, motivata e dall’appeal fascinoso.
È un ottimo lavoro questo “Slow Low Indigo”, perfetto per assolate giornate estive, serate a base di birra e lunghi viaggi in macchina. Come riporta il materiale promozionale allegato al disco, it feels like a neverending thunder in your heart.

Alessandro Zoppo

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