MISTY MORNING – Saint Shroom

“Saint Shroom”, il fungo magico del doom. La nuova emissione dei nostrani Misty Morning consacra il gruppo tra i massimi esponenti della slowness acido lisergica. Questo 12″ è edito dalla Doomanoid Records in vinile rosso trasparente in edizione limitata a 250 copie, un maxi single curatissimo e affidato alla splendida grafica di Ver Eversum Art Lab. Due pezzi che ci trascinano in un universo cupo e visionario, quel doom heavy psichedelico portato ad eterna gloria da gente del calibro di Cathedral, Church of Misery, Ocean Chief e Electric Wizard. Luke (chitarra, voce), Max (basso), Franz (batteria) e il nuovo arrivato Rejetto (tastiere) compiono un ulteriore passo in avanti rispetto al già ottimo esordio “Martian Pope” e fanno fremere d’attesa per un nuovo full lenght.Un arpeggio sinistro degno del miglior Mario Bava spalanca le porte al riff mastodontico della title track: odissea di oltre dieci minuti in cui si naufraga tra doom cinereo, psichedelia evocativa, fantasmi di Tony Iommi, danze macabre tra foreste dell’equilibrio e specchi eterei. Con tanto di synth dal sapore space prog e cambi di direzione avvolgenti quanto spiazzanti. “Jellotron” comincia come una marcia funebre per poi aprirsi ad un riff clamoroso, che muta subito pelle in un giro maligno, perverso, da orgia intergalattica.
Non c’è nulla da fare, quando il Papa decide di mollare gli ormeggi e scendere da Marte non ce n’è per nessuno.

Alessandro Zoppo

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