MURNAU – L’Angelo Memore

Dopo avere pubblicato l’interessante debutto “Supporto colore” dei partenopei Stella Diana, la piccola Seahorse Recordings dà voce ad un altro giovane gruppo italiano che basa le proprie idee e composizioni sulla delicata nostalgia dello shoegaze/dreampop. Che si stia forse, e finalmente, muovendo qualcosa nel genere anche nel nostro paese?”L’angelo memore” (da segnalare l’intrigante copertina) è il debutto dei Murnau, quartetto che strizza l’occhio a certo rock psichedelico cantato in italiano (si odono echi dei mai troppo lodati Karma) imbevendolo in un tessuto sonoro sostenuto da delicati arpeggi da un lato e scroscianti cascate elettriche dall’altro. Le ottime “Fragilità” e “Mùnter” vivono di questi continui contrasti d’umori sonori, trasportando lontano la mente.
Altrove, come nell’iniziale “Il sentimento di Eva” e nella conclusiva “Uccidimi a Settembre” sono le atmosfere placide a farla da padrone, accompagnate da liriche che guardano al lato introspettivo dell’animo. Nulla di nuovo ed eccezionale, certo, ma fatto e suonato comunque con gusto.
I fan del genere sapranno quindi apprezzare.

Marco Cavallini

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