NEGATIVE REACTION – Endofyorerror

Era il 1996 quando da New York venivano alla ribalta tre sudici motociclisti con la passione per l’hardcore ed il doom. Un breve periodo di assestamento ed ecco il primo album, registrato in proprio e senza grandi mezzi. Da allora di tempo ne è passato e frattanto i Negative Reaction sono diventati tra i migliori esponenti dello sludge contemporaneo.
La sempre attenta PsycheDOOMelic ne ha approfittato e ha riportato alla luce “Endofyorerror”, debutto riproposto con una nuova veste e l’aggiunta di una bonus track (la terrificante “Dianoga”, tratta dall’EP “The Orbit”). Certamente i Negative Reaction di oggi hanno affinato notevolmente il loro stile (per rendersene conto basta porre attenzione alla meravigliosa “Nod”, presente sullo split con i Ramesses) ma l’ascolto del loro esordio fa comprendere in pieno quale sia il retaggio della band newyorkese. Un miscuglio di hardcore e doom da sobborgo urbano, interpretato con rabbia ed estrema esasperazione.

I quasi 70 minuti di durata del dischetto rendono la fruizione a tratti pesante: non è certo “Endofyorerror” il miglior lavoro con cui cominciare se non si conosce la discografia dei Negative Reaction. Un senso di soffocante stasi basato su urla strazianti, ritmiche più lente della corsa di Del Piero e sparute accelerazioni che a tratti risollevano dal torpore nichilista creato.

Non si tratta di un cd da buttare, sia ben chiaro, ma solo gli amanti di queste sonorità potranno goderne i frutti senza essere preda di sbadigli precoci. Undici brani di potente e distruttivo hateful sludge doom, dalla cui sporcizia emergono comunque alcune gemme degne di massimo rispetto. Innanzitutto “Sludge”, manifesto programmatico poi riproposto nel mastodontico “Everything you need for galactic battle adventures”. In secondo luogo le lunghe “Nebula & the two toed sloth” e “Us”, macigni che alternano sfuriate acide e abili divagazioni psichedeliche. Infine, il trip nel futuro di “Plutonium Nybord”, viaggio interstellare a bordo di un cavallo infuocato… Il resto è coltivazione per preparare il terreno.

“Endofyorerror” non è un disco per tutti (neanche da tutti…). Consigliato ad appassionati e stomaci forti.

Alessandro Zoppo

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