NEGATIVE TRIP – EP

Il nuovo lavoro dei Negative Trip è una piacevole sorpresa, una di quelle cose che ti coglie impreparato. Dagli esordi in cui lo spettro di Kurt Donald Cobain aleggiava minaccioso sulla band pescarese, di tempo ne è passato. Dopo anni di silenzio, cambi di line-up, un rinnovato approccio musicale, finalmente viene dato alla luce questo Ep, manifesto di ciò che i Negative Trip sono ora: una band valida, che può finalmente fare i conti con la realtà, che può finalmente farsi valere e girare questa italietta, che può finalmente godere di una personalità propria.Quattro soli brani, ben composti, ben registrati, ben confezionati. Un disorientante trip nel noise più godibile, una proposta frizzante e adrenalinica, capace di regalarci anche situazioni ambientali di calma apparente mai fuori luogo (l’apice viene raggiunto con l’ottimo arpeggio della seconda traccia). La particolarità di questo trio è l’assenza del basso, compensato però da un synth che sviluppa le proprie trame su partiture monocorde e basse appunto, creando quel tappeto necessario affinchè batteria e chitarra possano meglio svolgere il proprio compito. Batteria potente ed equilibrata; chitarra semplice e diretta, la cui semplicità è anche il suo punto di forza; voce ruvida e grossolana. “Implosion” apre questo Ep con classe, eclettica quanto basta. Segue la bellissima “Gonzales”, meritevole sia per il suo attacco, sia per la parte centrale sia per l’arpeggio succitato e la conclusione trionfale. Non da meno è il groove assassino di “HTF”, con quel finale in cui la chitarra sembra suonare collegata ad una muraglia fatta di ampli. Conlusione affidata alla malinconica “Zero Drive”, altro tassello che contribuisce a rendere questo prodotto un biglietto da visita di tutto rispetto. Per i fan di Sonic Youth ed affini un must, per i semplici curiosi e gli scettici un’ottima scelta.

Davide Straccione

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