NIGHTSTALKER – Superfreak

Nuova uscita proveniente dal pianeta Meteorcity. I Nightstalker sono un trio che arriva dalla Grecia. Hanno un buon seguito di pubblico soprattutto in patria dove si sono fatti conoscere suonando in vari festival ed esibizioni varie. Ora si rifanno vivi, dopo ben quattro anni, con questo album numero quattro intitolato “Superfreak” che non si discosta di molto dalle precedenti sonorità udite sin qui dal gruppo. Vale a dire un potente e trascinante stoner’n roll ben suonato (i nostri sono in giro dai primi anni 90) con influenze southern sullo stile di gruppi quali Monster Magnet, Kyuss e Clutch.Quindi se vogliamo nessuna novità di rilievo. Dove però il trio ha fatto progressi è a livello compositivo. I brani sono ben strutturati e la band dimostra di saper maneggiare la materia con cura e abnegazione.
Abbiamo parlato di Monster Magnet. Ed in effetti il gruppo di Dave Wyndorf viene a galla in brani come la title track, “Enough Is Not Enough”, “Baby, God Is Dead” o nella spiritata “Gun”, oltreché nella voce del cantante Argy (che tra l’altro stupisce per la straordinaria somiglianza con Rob Zombie). Altrove vengono in mente certi Black Sabbath (“The Pain Goes On”) e i già citati Kyuss, ad esempio nell’affascinante space blues “Learn to Fly”, forse il brano migliore della raccolta.
Un buon lavoro nel complesso dove non tutto funziona per il meglio ma la personalità non fa loro difetto.

Cristiano Roversi