NOVASMOKE – Double mine plus four

Bella sorpresa questi Novasmoke, band inglese (di Newcastle per la precisione) attiva ormai da quasi sette anni e già nota negli ambienti stoner grazie ad una serie di ep (“The Demon” del ’98, “Curb crawl ball” del ’99 e “The Unwashed masses” del 2000) e al disco autoprodotto “3000 Miles to the perfect monkey”, uscito nel 2001.
A distanza di due anni (il promo è del 2003) tornano in pista con l’ennesimo minicd, altri cinque pezzi che testano l’abilità e la bravura dei quattro nel mischiare tonnellate di potenza, groove avvolgenti e melodie appiccicose. Mai ruffiani o fini a se stessi, i Novasmoke cercano una via personale allo stoner rock elaborando brani semplici e diretti, interpretati con grinta e la giusta dose di cattiveria, tenendo sempre a mente la strofa esatta ed il chorus che fa presa immediata. Ed è proprio su questo altalenarsi di emozioni che si gioca l’intero lavoro: se infatti “Ants” e “Moment” sono due macigni di stoner ruvido e pastoso che si rifanno allo stile torrido degli ultimi Orange Goblin, “Alley & drains” e “Riot” alterano uno stile lineare inserendo al loro interno toccanti parti vocali (come non pensare agli Alice In Chains…) e impalcature sghembe di chiara matrice Queens Of The Stone Age.

Non c’è che dire, questo amalgama funziona bene, le chitarre sono in larga parte incisive ma sanno anche essere sognanti, le vocals sono molto ben strutturate e la sezione ritmica regge il tutto con grande dinamismo. Se a questo cocktail ci aggiungiamo anche la conclusiva “Medication”, ballata acustica da brividi lungo il corpo, possiamo senza dubbio affermare che John, Leon, Rob e Colin hanno svolto un lavoro più che egregio.

Li attendiamo al varco del disco ufficiale per la consacrazione definitiva.

Alessandro Zoppo