ORBE – Opera al Nero

L’Italia si dimostra sempre più terreno fertile per la musica “post”. Mogway, Neurosis e Isis sembrano aver provocato un vero e proprio terremoto nella sensibilità musicale italiana, e senza troppo clamore dall’appezzamento di terra italiano (concimato di continuo da un mainstream di livello ignobile) spuntano band che fanno tirare un sospiro di sollievo.Sempre più spesso, nel frutto dell’underground italiano si sentono gli echi di post-core e post-rock, va meglio che a Sheffield dove i frutti suonano Indie-pop, ma questa fioritura di band “post” porta anche l’effetto “già sentito”. Come riconoscere quindi il valore di un gruppo in questo sovraffollamento di post? Gli Orbe ce ne danno un’idea.
Sempre rimanendo nei canoni ormai standard del genere in questo demo si sentono capacità di imbastardire gli standard stessi con idee melodiche e strutturali che suonano naturali ma fresche. Quattro traccie dai 6 agli 11 minuti, con strutture che riescono a non stancare l’ascolto grazie a passaggi (ogni tanto un po’ bruschi, a onor del vero) tra idee ben congegnate. Gli arrangiamenti non sono trascinati fino allo spasimo ma sempre mantenendo l’atmosfera c’è ricambio, cosa difficile nel genere.
Tra i 4 pezzi spiccano Aleph e Sinonimi in cui risalta la capacità del gruppo di variare e spaziare tra soluzioni diverse per portare l’atmosfera del pezzo alla luce e farne risaltare ogni sfaccettatura senza fossilizzarsi su una sola idea melodica. L’accostamento ad Isis e Pelican è dovuto, ma con quel pizzico di originalità che rende un gruppo degno d’interesse.
Nota negativa ormai di rito per quasi ogni autoproduzione italiana: i suoni. Nella terra dove la professionalità si fa pagare caro ci si arrangia e il risultato sono produzioni casalinghe che pur suonando bene penalizzano non poco la band. Gli Orbe ne sono un esempio lampante, questi ragazzi con la possibilità di espandere i loro suoni non sfigurerebbero affatto di fianco a grandi nomi, l’augurio di riuscire a sfogare degnamente le loro possibilità ci sta tutto.

Feferico Cerchiari

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