PYRAMIDS OF SNAFU, THE – Alternative Present

In attesa di poter gustare il prima possibile un lavoro completo, The Pyramids Of SNAFU si presentano a noi con un eccellente EP di debutto. In realtà non si tratta affatto di musicisti alle prime armi, anzi. Basti pensare che in line up troviamo gente del calibro di Terry Ollis (ex Hawkwind e Space Ritual), Mick Slattery (Space Ritual), StuArt Burton e Colin Wilson (insieme nel progetto Anomie).Ollis alla batteria, Slattery alla chitarra solista, Burton alle tastiere e Wilson voce e chitarra sono solo una parte di un collettivo allargato in pieno stile seventies. Della partita infatti sono anche Chris Barnett (violino), Melissa Joseph (basso) e Jaki Windmill (djembe e voce). Sette elementi che compongono una band dall’alto gradiente magico ed onirico, un amalgama che produce un sound diviso tra space, psichedelia, progressive e folk rock. Per citare qualche punto di riferimento si potrebbe pensare ad un misto tra gli Hawkwind del periodo ’69/’70, gli High Tide con un piglio meno dark e gli stessi Anomie. Un bel connubio insomma, capace di generare brani visionari, liquidi, sognanti e altamente lisergici.
Già l’iniziale “First love” mette in chiaro lo stampo stralunato della musica delle Piramidi: una elettrizzante cavalcata giocata sui duelli di voce, violino e chitarre, con ritmiche quasi sospese e stranianti tappeti di tastiere. Un ottimo impatto, non inficiato dalla scarsa qualità della registrazione, effettuata completamente dal vivo ai Bush Studios di Londra. “Beyond belief” continua sulla stessa scia, con il violino penetrante di Barnett ancora in evidenza ed un’atmosfera da fiaba ad addolcire il tutto. “Chatter” ha invece un impatto più duro: pur mantenendo l’alone da psych jam astrale e qualche richiamo alle melodie “canterburyane”, concede maggiore spazio alle sfuriate delle chitarre, mai così come aggressive in questa circostanza.
Prima di congedarsi, The Pyramids Of SNAFU vogliono ancora farci viaggiare e l’intento riesce alla perfezione con “Free energy”: una liturgia cosmica che avvolge la mente in una cappa oscura e trascina in lungo e in largo per l’universo alla ricerca della propria energia interiore…
Purtroppo la band non ha un sito internet, dunque l’EP è di difficile reperibilità. Per richiederlo è necessario scrivere a: [email protected]

Alessandro Zoppo