RIVER, THE – Different ways to be haunted

Dopo averci positivamente impressionato con la demo “Oneiric dirges in mono”, tornano a farsi sentire i The River, band inglese ormai pronta per il debutto ufficiale di lunga durata. A dimostrazione di ciò ci pensano questi tre nuovi brani, scritti ed eseguiti con la solita classe e la consueta grazia. Vengono meno i riferimenti vagamente sludge del promo del 2003, trovano invece maggior ampliamento le componenti malinconiche e gothic, evidenziate dalla suadente voce di Vicky. Un compendio doom a base di Mourn, Cathedral, The 3rd And The Mortal e Solstice, nella migliore tradizione della scuola britannica insomma.Si parte subito forte con i sette minuti dell’iniziale “A close study”, che si poggiano su un riff corposo e su ritmiche paralizzanti, rianimate solo da una interpretazione vocale da brividi e da un finale furioso. Così come accade per “Broken window”, altro colosso doom dal taglio cupo e disperato, giostrato su un feeling sinistro ma pur sempre malizioso. Mentre “White library” in questo senso è ancora più aggressiva, ma quando il chorus si apre a incredibili variazioni melodiche c’è solo da sognare ad occhi aperti. Tutto funziona dunque, sia quando si aggredisce che quando si ipnotizza.
Siamo già alla terza uscita e per i The River la qualità aumenta in maniera esponenziale. A questo punto l’esordio vero e proprio è solo questione di momenti. Almeno così riteniamo opportuno e auguriamo loro.

Alessandro Zoppo

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