RUDHEN – Imago Octopus

Cinque pezzi di rude rock’n’roll fangoso e stonato per venti minuti circa. Si parla di “Imago Octopus”, secondo EP dei Rudhen, provenienti da Crespano del Grappa, zona di sconvolgimento ad alto tasso alcolico. Sarà la produzione lercia o sarà che nottetempo hanno fatto un maleficio, ma il cantante Alessandro Groppo è riuscito a rubare l’ugola al vetriolo di Cronos dei Venom. A questo si aggiunga un aspetto in pieno stile “Time Travelling Blues” e sarete vicini a capire la quintessenza della band: fast and furious, ma non come quelle checche del film, piuttosto come un’accolita di biker strafatti.
Prendiamo i Satan’s Satyrs di oggi e mettiamoci al posto di Jus Oborn l’ubriacone del bar di paese; al posto degli Stooges mettiamoci i Black Sabbath e al posto della Virginia piazziamoci l’Italia: avrete il quadro della situazione in alta definizione. Inutile citare i pezzi ed altre influenze di quella o quell’altra band: “Imago Octopus” è un chupito da ingollare tutto di un fiato. Salute!

Eugenio Di Giacomantonio