SALT OF THE EARTH – The purity of oblivion

Una delle migliori rivelazioni di questo 2004. I Salt Of The Earth con il loro secondo promo entrano di prepotenza nel gotha del doom grazie ad una proposta cupa e granitica, spessa ed impenetrabile. Il leader Rick si divincola tra chitarra e voce con sopraffina bravura, Paul (basso) e Sean (batteria) picchiano duro macinando arcigni slow tempos.Era da tempo che non si ascoltava un gruppo tanto bravo appena all’esordio (e ancora in fase demo). Qualche illuminato boss discografico dovrà per forza accorgersi di loro. Pur non essendo degli innovatori, la personalità ai tre ragazzi non manca affatto. Il loro doom imbastardito con l’hardcore richiama alla mente Sleep, Saint Vitus, Melvins e Slow Horse. Qualcosa di tremendamente agghiacciante, sporco e mefistofelico.
Quattro sono i brani e la durata totale è di 35 minuti. Questo dato parla chiaro. Composizioni lunghe ed articolate che contribuiscono a creare un’ambientazione narcolettica e ossessiva. L’immagine mentale che ricorre ascolto dopo ascolto è quella di una civiltà in piena decadenza, vittima dei propri errori e condannata all’estinzione. Il disfacimento progressivo ha come colonna sonora “The purity of oblivion”. Nelle strade deserte risuonano i riff paralizzanti della title track mentre “Not of this earth” è la fuga mentale da un mondo che implode. Doom e psichedelia che si fondono per dar vita ad un paradiso cerebrale dove tutto assume una connotazione più profonda.
“The gods and the dead” è espressione della rabbia e della frustrazione suburbana. Ci viene sbattuta in faccia una matassa incandescente nella quale vocals evocative convivono con parti opprimenti e fasi groovy. L’incombenza del destino si compie con “Under the influence of the moon”, 14 minuti di doom incontaminato dove dalle fitte coltri della foresta dell’equilibrio rispunta il fantasma della Cattedrale: terrificante, lento, straziante. Ma maledettamente sublime.

“sunlight fades as the nightmare begins
the time has arrived for man to pay for its sins
greed and treachery has finally taken its toll
and now it’s too late to pray for your soul”

Alessandro Zoppo

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