SEIZURE – Demo Ep

Si sta facendo numeroso il numero di band cresciute negli ultimi anni sulla scia di act seminali come Tool, Neurosis, Pelican, Isis, che hanno rivisto le sonorità post metal inondandole di psichedelia sofferta e oscura, e a questa regola non si sottraggono i Seizure, che pur possedendo tutte le caratteristiche del settore, presta però attenzione anche a striscianti ricerche melodiche e compositive; in questo il gruppo romano è debitore del combo di Keenan e Jones, ma ha il merito di non appiattirsi su formule abusate, e anzi possiede un ispirato groove che lo pone sopra la media dei cloni.“Blackwards” è esemplificativa, coi suoi riff serpeggianti, voce tooliana e ispidi break ‘evoluti’; forse l’introduzione di alcune esplosioni oniriche avrebbero esaltato il pezzo, ma suppongo sia una precisa scelta del gruppo, visto che la tecnica del quartetto è di livello decisamente buono. Stesso discorso per “Feverish”, pezzo dal grande impatto emotivo, con incessante lavoro ritmico-percussivo, grossa mole di riff macinati da Jacopo (che passa dal post-psych fino ai limiti dell’half thrash) e voce in bella evidenza di Daniele
L’ondeggiante “This One” chiama in causa anche gruppi troppo in fretta dimenticati come Pist.On e Floodgate, che in anticipo sui tempi operarono una apocalittica mutazione delle sonorità alternative metropolitane in doom acido e vetroso, e la disperata “Coward” è il degno epitaffio dal flavour progressivo: ancora Tool, dura psichedelia e quel tocco di personalità che non guasta, grazie anche alla registrazione ben realizzata ma non iperprodotta, che dona quel fascino underground che come in questi casi andrebbe sempre preservato. Un inizio più che promettente.

Roberto Mattei