SERENITY – Serenity

Vengono da Ivybridge i Serenity, un piccolo paese nella zona di Devon. Deve essere una zona molto umida e piovosa dati i riferimenti musicali che nutrono l’immaginario di Alex (chitarra, voce), Paul (chitarra), Ant (basso) e Jon (batteria). Forte è infatti l’eco della scena di Seattle (Pearl Jam e Soundgarden su tutti), con tutti i pregi e i limiti del caso (feeling e ottime melodie da una parte; un sound non proprio originale dall’altra). Ma i quattro hanno incamerato anche suggestioni provenienti dall’heavy rock, dal metal e dall’alternative, per un risultato che non brilla certo per personalità ma lascia ben sperare per il futuro della band.Il risultato è dunque questo ep di quattro brani, caratterizzati da una produzione eccellente e da una ottima tecnica individuale. Lo dimostra subito l’iniziale “Wild west shootout”, tosta e catchy quanto basta per scaldare l’atmosfera. “Letters and diaries” alterna riff carichi di groove a sentite melodie (fin troppo ‘sofferte’…), mentre “Let love” potrebbe entrare di diritto in classifica grazie al suo refrain accattivante (i Muse hanno fatto scuola). “Hey radio” sfodera chitarre heavy e ritmiche serrate per un finale che rispecchia la ‘missione’ dei Serenity: “big songs with big riffs, a lot of melody and a punk rock heartbeat”.

Alessandro Zoppo

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