SGT. SUNSHINE – Sgt. Sunshine

Curiosa storia quella di Eduardo Fernandez-Rodrigues: nato a Cuba (suo padre costruì addirittura una radio per Che Guevara durante gli anni della rivoluzione…) ma residente dal 1994 a Stoccolma, preso da un impeto creativo ha messo in musica le sue idee ed il suo estro dando vita prima ai Rooster, poi (dal 1999 per l’esattezza) i Sgt. Sunshine. Solo oggi giunge all’esordio con la sua band nella quale svolge un ruolo fondamentale destreggiandosi (e anche in modo egregio…) tra voce e chitarre.
Ecco dunque vedere la luce il debutto di questo terzetto (la line up è completata da Par Hallgren al basso e Kricke Lundberg alla batteria) dedito ad uno stoner rock che pesca a piene mani dall’hard rock psichedelico di fine anni ’60/inizio anni ’70. Tanto per fare qualche nome potremmo dire Blue Cheer, Jimi Hendrix e Led Zeppelin da una parte, Fu Manchu e Atomic Bitchwax dall’altra. Lunghe fughe lisergiche quindi, territorio dove Ed dà sfogo alla sua abilità chitarristica tra fuzz e wah-wah ottimamente supportato da una sezione ritmica precisa e ben oliata.

Detta così gli ingranaggi sembrerebbero funzionare tutti, ma in questo dischetto purtroppo c’è qualcosa che non va: le song stentano infatti a decollare, la sufficienza è raggiunta in pieno ma i Sgt. Sunshine non aggiungono nulla di nuovo a quanto in questo genere non sia già stato finora detto. Magari il loro obiettivo è proprio quello di riesumare il sound degli anni ’70, ma così si corre solo il rischio di risultare statici e monocordi.

Pezzi come la latina “Rio Rojo” e la cavalcata strumentale “Fedra” sono tra i pochi guizzi di un disco che per il resto si lascia tranquillamente ascoltare ma non lascia quel quid che lo avrebbe reso distinguibile dalla marea di proposte simili che affollano il genere.

Non è certo una stroncatura (anche perché il groove prodotto dai tre è notevole), ma solo un invito a fare di meglio in futuro. Capacità e grinta ci sono, manca solo un po’ più di lucidità in sede di songwriting. Li aspettiamo fiduciosi alla prossima prova…

Alessandro Zoppo

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