SHININ’ SHADE – Sat-Urn

Terzo lavoro per i parmigiani Shinin’ Shade, dopo un album ed un EP a cui va aggiunta una demo del 2009. La band è una delle più radiose realtà del nostro paese grazie ad alcune caratteristiche che li hanno posti all’attenzione generale: innegabili sono infatti le capacità tecniche dei ragazzi e un’intelligenza compositiva che gli permette di non cadere mai nell’ovvio. Altro punto a favore dei cinque è la continua ricerca sonora che evidenzia un background di tutto rispetto, a dispetto della giovane età media. Inoltre hanno saputo diligentemente distaccarsi da quella corrente occult doom female fronted tanto in voga, grazie alla varietà del sound che risulta ricco di elementi e temi sfaccettati.Rispetto al recente passato gli Shinin’ Shade hano optato per un indurimento del suono con conseguente aumento della vena doom. La formula risulta quindi più oscura, senza far venir meno l’approccio progressive così come alcuni ricami di matrice psych. La scrittura della formazione emiliana è ampia e non sempre inquadrabile in un unico contesto: nel disegno dei cinque confluiscono l’heavy doom, la psichedelia dopata, il progressive, il dark, sprazzi di jazz rock e qualche bagliore metallico. Questo agglomerato permette al gruppo di non ripetersi, rendendo anzi la propria proposta ricca di spunti.
Abbinando sapientemente le influenze che derivano dai 70’s a quelle moderne e unendole in un mix che risulta attuale e contemporaneo, gli Shinin’ Shade hanno dato prova delle loro indubbie qualità anche in ambito live grazie a diversi show in giro per la penisola. Certamente il fiore all’occhiello della Moonlight Records, con “Sat-Urn” ci donano un grande album. Ignorarlo sarebbe un errore madornale, poiché come suggerisce il nome del combo, siamo senza alcun dubbio al cospetto di un’ombra luminosa.

Antonio Fazio

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