SOUTHERN GUN CULTURE / SUPER HEAVY GOAT ASS – Split

La Arclight Records è una neonata etichetta statunitense pronta ad invadere il mercato con uscite veramente toste. Opera prima di questa label è uno split diviso tra due band texane, i Southern Gun Culture e i Superheavygoatass: già da nome e provenienza si capisce quali siano le radici dei gruppi, ruvido e muscolare southern rock da una parte e lerce contaminazioni sludge dall’altra.
Aprono le danze i SOUTHERN GUN CULTURE, trio con un disco già all’attivo (“Room 65”) e qui presente con quattro brani asfissianti e fangosi. La matrice heavy southern rock viene infatti amalgamata con reminiscenze blues che rendono il tutto ancora più intenso e passionale: sembra di ascoltare un incrocio tra Lynyrd Skynyrd, ZZ Top e Dixie Witch…ma i SGC non sono solo questo: la voce di Danny G (anche chitarrista dal tocco pesante…) sa viaggiare su frequenze melodiche ed accattivanti (esempi lampanti ne sono l’iniziale “Martyr”, caratterizzata da una linea vocale che ricorda addirittura i Jane’s Addiction, e “Present”, altra bordata ben bilanciata da un chorus suadente), mentre la base ritmica (Amber L al basso e Trent Parker alla batteria) regge l’urto con un impatto micidiale. Ma le capacità della band escono allo scoperto soprattutto in “Siddhartha”, bomba strumentale che esplode tutta la carica di una realtà che si conferma tra le migliori in questo campo.

Il drummer Trent Parker è anche l’elemento di congiunzione tra i Southern e i SUPERHEAVYGOATASS, in quanto è presente dietro le pelli anche con il gruppo che occupa la seconda parte di questo split. Le coordinate sonore non cambiano molto, siamo sempre di fronte ad un assalto di power southern heavy boogie, che in questo caso si tinge maggiormente di influenze stoner, come dimostrano autentiche mazzate quali “Green means go” e “Automatic”. I riff di Russell Abbot e Derek Halfman sembrano uscire da fessure luride e malsane, il basso di Brent Beopple e il drumming di Trent alternano sfuriate assassine a parti cadenzate creando il giusto feeling sudato e godereccio che caratterizza questo tipo di sonorità. Nonostante siano all’esordio i Superheavygoatass dimostrano giusta attitudine, ottime capacità compositive e l’adatta dose di potenza per spaccare le orecchie di chi ascolta.

In conclusione, si tratta di un acquisto obbligato per chi ha voglia di un viaggio sulle rive del Mississippi…

Alessandro Zoppo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *