STÖNER KEBAB – Imber Vulgi

Ebbene si, ci troviamo nuovamente in Italia. Sembrava impensabile fino a qualche anno fa, eppure la musica del deserto unitamente a quella del destino sembra continuare a fare proseliti in lungo e in largo per lo stivale. Tuttavia il nome degli Stöner Kebab non è nuovo ai nostri lettori, né tantomeno agli stoner/doom maniacs nostrani, ma con “Imber Vulgi” ci troviamo al cospetto di un lavoro maturo e coraggioso, che pone il four-piece toscano tra le migliori band nell’ambito della psichedelia pesante italiana.Gli Stöner Kebab amano osare, come dimostrato chiaramente da questo “Imber Vulgi”, unico brano dalla durata di 33 minuti e 32 secondi, una lunga litania che ingloba la psichedelia malata e la passione per le sonorità slabbrate di cui sopra. Chitarre laceranti e sezione ritmica pulsante, alle quali danno manforte divagazioni acustiche, effettistica lisergica varia, armonica a bocca, sitar, dissonanze acide e soluzioni vocali devianti ed ossessive ma ricche di fascino.
Un kebab delizioso e ricco di ingredienti dunque. Le influeze toccano gli Sleep così come gli Electric Wizard passando in rassegna anche gli Orange Goblin e gli Entombed della fase death ‘n roll, il tutto reinterpretato in maniera sublime e con una spiccata personalità. Una raccomandazione: teneteli d’occhio!
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Davide Straccione

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