SWEETSICK – Talkativeness

Provenienti dall’affollata scena rock romana, gli Sweetsick hanno avuto buoni riscontri nell’ultimo periodo, e questo li ha portati anche a superare diverse selezioni in campo nazionale: composti da AnnA (vocals, guitar), Tilly (bass), Antonio (guitar) e Skammy (drums), sono attivi dal 2004 e autori già di un demo e un EP, e il loro sound è interamente dedito ad una energica rilettura del Seattle Sound e relative propaggini. Nelle loro influenze citano punk sporco, noise, pop nelle giuste dosi, fino alla new wave e i primi vagiti delle riot grrrl, che però rischiano di fuorviare l’ascolto di “Talkativeness”: ci troviamo infatti al cospetto di duro e acido grunge, che di certo reca con sé le striature e gli inevitabili influssi dell’ultimo decennio, ma che suona dannatamente compatto e senza sbavature, eseguito e interpretato col giusto trasporto dai musicisti. Inoltre i nostri si mantengono a debita distanza dalle tentazioni radiofoniche che hanno funestato l’alternative rock a partire dal post-grunge, ma non per questo disdegnano di comporre brani che rimangono ben stampati in testa coi loro rustici refrain.12 pezzi a presa rapida, nessuno sotto la media del genere, che faranno la gioia dei sostenitori di Nirvana, Silverchair, Babes in Toyland, Hole, Distillers, Smashing Pumpkins degli esordi, e a tratti anche degli immortali Mudhoney e Nymphs. Tra i colpi ben assestati di “Trust Me”, “Last tale” e “Obsession”, le noisy (dal retaggio punk) “Egoism” e “Plonk”, le darkeggianti/paranoidi “She Is” e “Crowd” e le vincenti melodie di “Earthless Paradise e “It’s Only A Nightmare” (quest’ultima sicuramente un valido brano rock) scivoliamo lungo un disco piacevole e dai buoni arrangiamenti, in cui l’angoscia esistenziale paga sempre dazio alla foga r’n’r, e caratterizzato inoltre dalla convincente, velenosa prova vocale di Anna.
Da segnalare anche le selvagge aperture hard di “As This One”, la cover di “Go With The Flow” resa sbrindellata e meno futurista rispetto all’originale dei Qotsa (ma sempre degna di nota), e il crossover dalle venature psych di “All I’ve Got To Say”, con ospiti al microfono Anna (Diet Kiss) e Lucia (Betty Ford Center)

Roberto Mattei