T.H.U.M.B. – Overloaded rock ‘n’ roll

La provincia di Treviso si presenta ricca e in pieno fermento su tutti i fronti del genere rock. I T.H.U.M.B. si affacciano nell’ambito dello stoner più crudo nel 1999 arrivando a pubblicare il loro primo promo CD nel 2000. Un secondo demo è stato pubblicato nel 2002, mentre l’EP che abbiamo tra le mani risale alla primevara di quest’anno. Attualmente il trio è impegnato nella realizzazione del loro primo album.
“Overloaded rock ‘n’ roll” si presenta duro, compatto, un muro invalicabile di fuzz guitar che scuote l’ascoltatore e lo lascia senza fiato. Suoni rudi, registrazione priva di alti, un tappeto di suoni bassi e distorti che avvolgono.

“Devil woman” è lo specchio di quanto detto. Un grasso riff che viene portato avanti su un fondale scuro e opprimente. Il groove che ne scaturisce ci avvicina a quanto espesso dai Nebula. “Echoes & Daemons” aggiunge un tocco psych che si dilata nel finale decisamente acido. Liz, batterista senza scrupoli, pesta con decisione le pelli, mentre la chitarra di Luca enfatizza l’animo stoner con feedback di tutto rispetto. “Sickin'” si muove su ritmi più accelerati con cambi di tempo che raggiungono l’apice nella parte finale del brano. “Desire (crazy enough)” mette in mostra una buona sezione ritmica, sostenuta dal basso ruvido di Bokal. Song marcatamente venata di un certo hardcore. La conclusiva “Loosing your way” è il quinto pugno allo stomaco. Ritmo serrato e finale dilatato da uno psych stoner accompagnato dalle tastiere di Matt Bordin, chitarrista degli OJM (altra ottima formazione trevigiana).

I T.H.U.M.B. si presentano decisi e sicuri. Le qualità ci sono e lo sforzo per sviscerare queste sonorità in un contesto difficile come il nostro Paese è solo da premiare. Se la parte vocale riuscirà ad elevarsi su canoni più originali e meno filtrati, i T.H.U.M.B. potranno dire la loro in maniera più incisiva. Attendiamoli al varco del full lenght.

Peppe Perkele