THANK YOU – Mother’s Nose

Asimmetrie, incongruenze, devianze. Acidi percorsi post e dissonanze math. Il sette pollici licenziato dalla Thrill Jokey a nome Thanks You (attivi dal 2006 per merito del batterista/fondatore Elke Wardlaw) profuma di Karate, Don Caballero, Calla e soprattutto di Liars e Oneida.Due pezzi prossimi nel minutaggio (si aggirano intorno ai 3 minuti e mezzo) ma diversissimi nella sostanza. “Mother’s Nose” presenta asprezze tipiche da chitarrista deviato che mescola ridondanze Sonic Youth a tonalità immobili su se stesse: immaginiamo gli Uzeda che, nel golfo di Napoli, suonano le canzoni folkloristiche assimilate nell’infanzia. “The Whale” è un cortocircuito kraut alla maniera di “Rated O” con languidezze tipiche di un Robert Smith epoca “Disintegration”. Sette minuti di viaggio incatato e indecifrabile. Sette minuti di osservazione del naso della madre. Così vicino, così lontano.

Eugenio Di Giacomantonio

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