THE BLACK – Refugium Peccatorum

Ristampa per la prima volta in CD dell’album “Refugium Peccatorum” di The Black, uscito precedentemente in versione vinile ed edizione limitata di 668 copie nel 1995 sempre su Black Widow Records. Ristampa che vede l’aggiunta di 3 bonus tracks ed una rinnovata veste grafica. L’analisi del lavoro in questione deve partire inevitabilmente con una prefazione necessaria. The Black è la creatura di Mario “The Black” Di Donato, personaggio che potremmo tranquillamente definire leggendario in seno alla storia della musica heavy tricolore, attivo sulla scena già dagli albori, dapprima con esperienze minori, poi con progetti sempre più significativi, sino ai primi Anni 80 quando diede il la ad interessanti gruppi che hanno lasciato un’eredità ed un’influenza fondamentale in tutto il metal italiano. Apprezzato e conosciuto anche oltreconfine, tra le sue creature vanno ricordate i Respiro di cane, UT (in seguito Unreal Terror), Requiem e appunto The Black. Mario è chitarrista, voce e compositore del progetto; completano la line up Elio Nicolini al basso, Emilio Chella alla batteria (ormai un ex) e Sasha Bontempo guest alle tastiere.Peculiarità del sound di The Black è il cantato in latino, scelta riconducibile all’idea mistico-spirituale che Di Donato intende proporre. Come egli stesso definisce la sua arte, parliamo di “metal mentis”. Con tale etichetta Mario elabora la sua musica come momento riflessivo e mentale, musica della mente e dell’anima. Da compositore quanto da pittore. Musicalmente, The Black è heavy doom con forti influenze prog e NWOBHM, occasionalmente gotico, specie per gli intermezzi strumentali. Immaginate Jacula che incontra gli Angel Witch. Prendete il Franco Battiato dei tempi che furono e aggiungeteci Witchfynde, Witchfynder General, Goblin, Black Sabbath ed in qualche frangente il chitarrismo di Jimmy Page. Così avrete il sound di The Black.
È proprio la chitarra di Mario a dare un’impronta decisiva al disco, mentre non sempre risulta efficace l’uso della voce, sorta di Battiato metallizzato. La ristampa di “Refugium Peccatorum” giunge dopo l’ultima fatica ufficiale di The Black, “Gorgoni”, datato 2010. Tra le 3 nuove tracce presenti come bonus track, risalta una cover dei Saint Vitus: il brano “Hallow’s Victim”, rivisto e riarrangiato secondo i stilemi The Black e testo riadattato in latino. Non una delle migliori opere del gruppo pescarese, certamente in grado di soddisfare i fan della band.

Antonio Fazio