THE BRAIN WASHING MACHINE – Connections

The Brain Washing Machine è un motore ad alta velocità che viaggia sulle ali di un robusto rock ad alto tasso vitaminico. Con il nuovo lavoro “Connections”, il gruppo di Padova giunge al secondo album dopo essersi fatti le ossa in giro per la Germania e la grande madre Russia in compagnia di band come OJM, The Quill e Karma to Burn. Il precedente “Seven Years Later” li aveva fatti conoscere come una band di rilievo e ha ottenuto riconoscimenti trasversali: da Metal Hammer e Metal Maniac a Grind on the Road e Press Music Magazine. Anche la loro musica si presenta trasversale e lambisce generi diversi.
Partendo dalla canzone d’apertura che porta il nome della band stessa, si ha un impatto stoner tra Unida, Hermano e compagnia bella, per scendere poi tra i robotismi à la Queens of the Stone Age di “Are You Happy?” e il modern metal della title track. La produzione è solida e i ragazzi – Baldo alla voce, Muten alla chitarra, Berto al basso e Sidd alla batteria – hanno cura di fare le cose per bene. Il cuore del disco viaggia tre le stesse coordinate e c’è la voglia di spingere al massimo sull’acceleratore, senza dimenticare la melodia a presa rapida e un’elaborazione originale nella scrittura dei brani. I Brain Washing Machine hanno le idee chiare su come debba essere scritto un buon album di moderno rock tout cout. E a noi non rimane altro che goderne.

Eugenio Di Giacomantonio

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