THE FLYING MADONNAS – Demo_N.

Progetto che vede mescolare in una nuovissima line up vecchie facce romane (all’interno ci sono membri di Soul of the Cave, Dedalo In Fuga, Raskolnikov), The Flying Madonnas portano avanti il buon proposito della New Sonic Records di pubblicare album deviati, sperimentali e dirompenti. Questo “Demo_N.”, EP di 5 pezzi, è influenzato in egual misura e in ordine sparso da Fugazi, Hot Snake, Karate, Man or Astro-Man? e respira la stessa aria che alimenta un plotone di band italiane poco conosciute ma molto interessanti come Layser Gayser, Dispositivo per il lancio obliquo di una sferetta, Bebe Rebozo e Antares. Un incontro/scontro di strutture dissonanti che cercano il loro equilibrio precario in forme armoniche particolari.In venti minuti strumentali assistiamo ad una forma di tensione nervosa alla Blonde Redhead di “Nonna Alien” e “Cristo Rave” (in questa si aspetta da un momento all’altro la voce di Kazu Makino), ad una giocosa e gioiosa verve che punta alla spensieratezza di “Diciannovenni nei ’90”, al cortocircuito noise di “Bruxismo” e alla bellezza di una cavalcata poggiata sul fraseggio dei tasti d’avorio di “La chanson du petit clergé batard”. Alla fine, a dispetto di chi intravede in una moltitudine di influenze una discontinuità stilistica, il disco suona compatto e coerente. Segno che i nostri sanno tirare fuori la propria personalità al momento giusto.

Eugenio Di Giacomantonio