THE FULL TREBLE – Play the Funk

I Full Treble sono tre giovanotti lombardi innamorati dei party. Ma non come vengono intesi dalla maggior parte dei giovani d’oggi. Per loro festeggiare significa portare 10 fusti di birra sulla spiaggia con una grossa selezione di dischi punk, funk & rock. La loro musica viene dritta dritta da lì e riporta alla mente i primi Anni 90 quando gente come Red Hot Chili Peppers, Faith No More e Jane’s Addiction trovavano una sintesi alla loro proposta musicale proprio nell’unione dei generi citati. Dalla loro i Full Treble hanno un’età che permette di guardare a quei tempi con dovuta ammirazione d’anagrafe e proporre oggi quel tipo di crossover assume lo stesso significato di proporre il sound Anni 70 per gente dall’età più avanzata. Quindi avanti!È sempre la stessa storia: prendiamo le chitarre e suoniamo quello che ci piace! Così la mezzoretta abbondante di “Play the Funk” scorre via piacevole, tra qualche declinazione Green Day/Offspring/NOFX (“Endless Routine”, “Ballad of the Borough”, “Boss of My Time”), puro pop punk californiano di terza generazione, qualche approfondimento genuinamente power funk (la title track, “The Ruins of Jede” e “Louise Market”) e qualche sorpresa puramente rock blues (“Downtown”), segno che i giovanotti stanno proseguendo il discorso verso l’origine del male, le dodici battute che hanno influenzato la storia del rock da 60 anni a questa parte. Poco altro da aggiungere: mettete “Play the Funk” nello stereo, chiamate gli amici (e soprattutto le amiche), riempite il frigorifero d’alcol e scapocciate duro. I problemi spariranno.

Eugenio Di Giacomantonio

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