THE RED COIL – Slough Off

Ep d’esordio per i lombardi The Red Coil che come biglietto da visita ci offrono tre pezzi di matrice hard rock con influenze tanto stoner quanto southern. I tre pezzi si assestano ben oltre la sufficienza e mostrano aspetti diversi del sound della band. Partiamo con “Burning Shores”, il pezzo più desertico del lotto: molto bello il giro di basso che caratterizza bene il pezzo e che dona sostanza e pesantezza alla struttura generale. Interessante e vincente anche il suono di chitarra liquido e che rimane sospeso, quasi leggero rispetto alla pesantezza che invece pervade il pezzo.”Traces Inside” riscalda l’atmosfera. Siamo in territori southern e la parte conclusiva, con un rallentamento bollente e la seguente esplosione in piena distorsione finale, fa eleggere questo brano come migliore del dischetto. Si conclude con “Breakfast Blues with Lucifer”, un solido pezzo hard rock che ci fa scuotere decisamente il capoccione. Tutti i Red Coil si dimostrano all’altezza, particolare nota di merito al singer Marco che si rivela cantante versatile sia sul pulito che nelle parti più aggresive. Come lavoro d’esordio non c’è male, tre brani convincenti e discretamente personali. Nota di merito per la produzione calda e affilata e per la cura posta nell’artwork, entrambi aspetti che per un lavoro d’esordio e per giunta autoprodotto non sono da sottovalutare.

Davide Perletti

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