TORQUEMADA – Tales From The Bottle

I bergamaschi tORQUEMADA nascono all’incirca verso la fine del 2003, ai tempi la band era composta dal duo “guitar & drum” costituito da Alfonso Surace e Luciano“Ciano” Finazzi e portava il nome di “NoiseMachineBand”.Solo dopo l’incontro (in studio di registrazione) con il produttore Davide Perucchini la band cambia nome optando per il più accattivante tORQUEMADA che segna anche l’ingresso di Perucchini come terzo elemento, al basso.Le registrazioni di questo debut album risalgono addirittura al 2004 ma il terzetto orobico riesce a pubblicarlo solo ora, grazie all’interessamento della label nostrana Insecta Records.In questi 3 anni la band non è stata di certo ferma a guardare…anzi…tanti concerti alle spalle (supportando bands del calibro di Gea, Ojm, Cut e Verdena) e tanto sudore hanno preceduto l’uscita di questo interessantissimo “Tales From The Bottle”.
La musica dei tORQUEMADA è un’irriverentissima mazzata in faccia e chi ha avuto il piacere di assistere ad un loro live lo sa bene!!!Il disco è prodotto eccelsamene tanto da riuscire a trasmettere all’ascoltatore tutto l’impatto che i tre hanno dal vivo.
La proposta musicale del terzetto bergamasco oscilla tra un garage riff-rock ed il math-noise rock alla Steve Albini (le influenze del produttore statunitense sono massicce come quelle di bands quali Shellac, Big Black e Rapeman) il tutto miscelato con altissime dosi di rabbia. Era da un sacco di tempo che non mi capitava di ascoltare un disco così incazzato ed urlato (forse troppo…tanto da poter forse risultare un pò ostico alle orecchie più delicate e “fighette”).
Come accennato in precedenza, il riferimento agli Shellac è decisamente lampante…ma c’è di più.
I tORQUEMADA, pur mantenendo un comune denominatore in tutte le 9 tracce dell’album, riescono a miscelare varie influenze…dai Rage Against The Machine di “WHO?” alle atmosfere “nirvaniane” di “Me & My Cat” infarcendo il tutto con riff talmente potenti ed impattanti in grado di abbattere qualsiasi cosa.
Non mancano neppure i “momenti” melodici e pacati, pochissimi e brevissimi a dire il vero ma sapientemente piazzati qua e la (“It’s Going”,“Figure It Out”, “Superrodeo Frog”) prima di tornare a devastare i timpani dell’ascoltatore!!!
Una band che è stata capace di sfornare un debut album di altissimo livello nel quale spiccano le eccelse doti compositive di Alfonso Surace (voce e chitarra) e le deliziosissime trame vocali di Luciano“Ciano”Finazzi (voce e batteria).
“Tales From The Bottle” è un album che vi conquisterà sin dai primissimi ascolti ed anche se ai più potrebbe risultare un disco derivativo consiglio a tutti di seguire questa ennesima band dell’attivissimo vivaio bergamasco.D’altronde si tratta sempre di un debut album ed è quindi normale che possa risultare “già sentito”.
I tORQUEMADA hanno classe da vendere (basta assistere ad uno dei loro esplosivissimi live show) e sono certo che con il passare del tempo sapranno distinguersi dalla massa riuscendo a creare un proprio ed unico sound…le premesse ci sono tutte!!!
L’unico appunto che vorrei fare alla band è quello di levare la definizione “stoner” dalle descrizioni della loro musica.Questo termine non vi si addice affatto, i tORQUEMADA non sono una band “stoner”…posso capire che ormai “faccia figo” definirsi una “stoner-rock” band, ma questo termine è ormai inflazionato ed usato, a volte, a sproposito.
Non avete bisogno di questi “mezzucci” per conquistare il pubblico, bastano la vostra musica ed i concerti esplosivi che siete in grado di fare per risultare vincenti!!!
Avanti così!!!

The Rawker