UFOMAMMUT – Snailking

Un entità oscura, malvagia, che dagli abissi più profondi dell’universo ci conquisterà. Un entità che non ha consistenza materiale ma che avvilupperà i nostri cervelli modificando drasticamente la percezione di tutto ciò che ci sta attorno. Nulla avrà coerenza sul piano visivo. Al tatto tutto ci apparirà informe e indefinito. I suoni saranno sospesi e opprimenti. Nessun odore verrà percepito dal nostro olfatto.
Unità carbonio che popolate questo pianeta, l’Ufomammut è tornato! In verità non ci è dato di sapere se questa entità è composta da una o più moltecipli presenze, ciò che conta è che con questo secondo attacco si accinge ad ottenebrare questa realtà per consegnarcene un’altra.

“Snailking” parte da dove “Godlike snake” si era fermato nel 2001. “Blotch” ha un inizio a dir poco spettrale. Il viaggio siderale che l’entità Ufomammut ha percorso durante questo periodo per ritornare sulla Terra. Un viaggio che ci viene raccontato dal crescendo di questo brano. Un preludio a ciò che inaspettatamente ci aspetterà. Ed infatti “Hopscotch” è il primo attacco neurale. Distorsioni bastarde e una voce rabbiosa, sofferta, assolutamente non umana.

Il lento procedere di “Lacrimosa” ci catapulta lontani dalla realtà materiale che ci circonda. La vacuità è percettibile. Cori eterei e riff doom per introdurci in una follia calendoscopica fatta di ologrammi privi di colore e suoni ricchi di calore.

Ma l’odio deve ancora inseminarci visceralmente. “Odio” è difatti una lunga cavalcata che comincia con un apertura stoner per poi soffocarci in una sequenza, dapprima lenta e cadenzata, ed a seguire in un vortice di violenza e cattiveria indomita.

“God” ci porta là dove nessuno è mai giunto prima, o almeno dove nessuno di noi ricorda di essere mai stato. Ufomammut è un entità unica, mostruosamente dotata di capacità intellettive, in grado di farci capire e comprendere il significato di una parola come Dio. Ascoltate questo brano al buio e ne verrete a capo…

E se pensavate di esservi ripresi e di aver acquisito una linearità di pensieri, “Alcool” ve la farà riperdere. Una colata acida e lisergica che ci descrive mondi a noi ignoti. Un senso di oppressione e paura veramente percettibile.

“Braindome” non concede spazi. Un campo di forza gravitazionale che respingerà qualsiasi tentativo di fuga. Il suono grasso e monolitico della chitarra che schiaccia e appesantisce qualsiasi movimento.

La conclusiva “Demontain” compie l’ultima operazione espressa dall’entità Ufomammut. Distaccare il nostro corpo dalla mente. La parte materiale resterà su questo pianeta, quella psichica, non avendo più necessità di alcun tipo, sarà libera di fluttuare nello spazio più profondo.

“Snailking” è il primo vero gioiello di questo 2004. L’entità Ufomammut è tornata per restarci su questo pianeta e, nonostante la sua malvagità, vi donerà sensazioni di libertà mentale assolutamente sublimi. Un sound unico, per certi versi indefinibile, che miscela quanto di meglio possa esprimere lo space rock, la psichedelia, lo sludge e lo stoner. Fatevi liberare!!

Peppe Perkele

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