VERACRASH – The Ghost Ep

Al debutto su Go Down Records (OJM, Alix, tra gli altri) i Veracrash si presentano al pubblico più vasto con questo Ep, dopo l’usuale gavetta fatta di concerti sparsi un po’ ovunque di cui ricordo piacevolmente l’esordio (quando ancora si facevano chiamare Duna), unico caso in cui ho potuto conoscere di persona la band. Questo lavoro non tradisce le aspettative, confermando la loro buona vena compositiva e rimarcando le influenze che vedono sicuramente al primo posto i QOTSA con qualche sfumatura che va a toccare certe melodie care ai Motorpsycho.L’apertura è affidata ad Antwerp, pezzo rock dalle inflessioni vagamente pop che tradisce fin da subito l’amore della band per i Queens Of The Stone Age alla quale va però riconosciuta un’ottima scrittura e un gusto non indifferente negli arrangiamenti. Cuspide si rivela invece più melodica e parte con un cantato alla maniera dei Motorpsycho di fine anni 90, pur evolvendosi poi per sentieri più personali e alquanto intriganti. Il pezzo forse più sperimentale e “stonante” è The ghost In The Shell, dove la concezione di robot-rock tanto cara al signor Homme sembra messa in pratica alla lettera con risultati entusiasmanti riuscendo a catturare grazie al suo incedere ipnotico e alle note acide delle chitarre. Chiude l’Ep Sicario, il pezzo più sparato e stoner del lotto, ottima chiusura dove la band mostra di più i muscoli e si fa più grintosa.
Un disco ben suonato e registrato, pezzi veramente belli e una buona speranza per il futuro… anche se le fonti di ispirazione a volte si fanno sentire prepotentemente devo ammettere che questo è uno dei migliori CD che mi sono capitati tra le mani da tanto (troppo) tempo a questa parte!

The Bokal