VERSUS THE STILLBORN-MINDED – Audibly bleeding

Risale ormai al 2004 “Audibly bleeding”, disco di debutto dei tedeschi Versus The Stillborn-Minded, band in giro dal 2000 e al momento alle prese con una doppia uscita prevista per la fine dell’anno (uno split 12″ in compagnia degli Spancer e un concept album su EP). Nell’attesa andiamo a recensire questo esordio auto prodotto, composto da sette tracce per una durata totale di 56 minuti. Quasi un’ora dunque, durante la quale questi cinque ragazzi tedeschi mettono a frutto tutta la loro passione per lo sludge doom più acido, malsano e corrosivo che esista in circolazione. Immaginate il bagaglio di emozioni distorte che hanno creato Iron Monkey, Bongzilla, Sourvein ed Electric Wizard e avrete il risultato.Nonostante la produzione a costi ridotti, i risultati sono infatti molto lusinghieri. I suoni sono marci e soffocanti al punto giusto, tanto quanto l’aura oscura che ammanta tutte le composizioni. Risulta fondamentale il lavoro svolto dalle ritmiche (Torsten al basso e Robin alla batteria) e dalle due chitarre (Florian e Jens), mentre la voce di Boris pur poggiando su registri estremi (ma con qualche sprazzo melodico) non è mai noiosa o monotona. Ecco dunque giustificata la riuscita di brani tosti e paralizzanti come “Climax of delusion” e “Victims of imperfection”, sludge doom cattivo ed impenetrabile, comunque sempre coinvolgente.
Ma i Versus The Stillborn-Minded sono capaci di variare registro spesso e volentieri. Se “The broken soul (invisibly bleeding)” ci immerge in un ipnotismo drone con tanto di vocals femminili, “Stormborne I” poggia su un riff impregnato di groove stoner e “Stormborne II” esplora i fantastici lidi doom psichedelici tanto cari a Jus Oborn e compagni. “A place called earth” prosegue invece su una lenta scia di sangue, mentre la conclusiva “No land’s man” è la sintesi perfetta dell’attitudine targata Versus The Stillborn-Minded, tutta pesantezza, feedback e cadenze superheavy.
La garanzia di orecchie sanguinolenti e corpi maciullati è rispettata in pieno. Attendiamo con ansia di essere massacrati da nuovo materiale.

Alessandro Zoppo

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