VOID GENERATOR – We have found the space

Navigatori dello spazio profondo unitevi. Il primo disco ufficiale dei Void Generator è il nuovo cibo per affrontare traversate intergalattiche. Una preparazione a base di space rock e heavy psych, roba da far girare la testa anche se si resta comodamente a terra. La creatura di Gianmarco (basso, chitarre, voce), Gabriele (voce, chitarre, basso), Maurizio (batteria) e Massimiliano (synths) è un mostro di incredibile bravura. Ne avevamo avuto dimostrazione con il promo del 2005, ne abbiamo piena conferma con questo We Have Found the Space.

Un’ora abbondante di stupenda musica, composta da autori brillanti e appassionati, eseguita con perizia e tecnica sopraffina. La sensazione che se ne ricava è quella di essere al cospetto di una grandissima band, una delle migliori in assoluto (non solo in Italia) nel panorama heavy psych attuale. Non abbiamo paura di esagerare perché basta ascoltare bordate maledettamente hard e lisergiche come Black Rainbow, Modulator Generator, Sideral Connection o Astral Manipulations (una vera e propria cavalcata negli spazi siderali!) per rendersene conto.

D’altronde se Out of tTme paga dazio ai padrini Hawkwind e ai figliocci Monster Magnet, un brano del calibro di Water All Over – fantastico, delicato ed onirico acid rock – non è materiale che si ascolta tutti i giorni. Ma non finisce certo qui: le eccezionali doti compositive del gruppo romano vengono fuori anche in altri episodi. Ad esempio nei passaggi acustici di Million Stars e Pale Sun, nel trip cosmico psych progressivo (che coda ultra mesmerica!) di Path of Light, nei dieci minuti conclusivi di Stefano T. Must Die, escursione in abissali ed oscuri territori kraut.

Insomma, We Have Found the Space è un disco che farà la gioia di tutti, vecchi amanti dell’hard psych e nuovi adepti dello stoner (astronauti compresi). Non lasciatevelo sfuggire.

Void Generator is heavy, cosmic, kinetic.

 

Alessandro Zoppo