ZARGOMA TREE – Promo 2007

Sono sempre i migliori che se ne vanno. Commiato da film quanto mai appropriato per descrivere la meteora Zargoma Tree. Band nata nel 2006 e alle soglie del 2008 già sciolta. Provenienza Latina, alla batteria l’ex Misantropus (un culto per chi segue la scena doom italiana) Max, coadiuvato al basso da Angelo e da Gabriele alla chitarra. Power trio in piena regola per una miscela esplosiva di heavy fuzz psych, hard acuminato e tentazioni kraut. Vengono in mente 35007 e The Heads ascoltando queste quattro composizioni, lunghe, tentacolari e suadenti, un trip in piena regola.Unica pecca la registrazione, che non dona giusta corposità ai suoni. Per il resto le componenti positive c’erano tutte. Grandiosa la doppietta iniziate formata da “Crankshaft” e “Slow Fast Heavy Light” (occhio al solo di chitarra, opera dell’altro Misantropus Alessio Sanniti), due bolidi che si agitano scomposti tra ritmiche quadrate e svisate acide. “White Line Fever” poggia su un riff sabbathiano per poi aprirsi ad un infinito viaggio spaziale che conduce in una spirale avvolgente. La conclusiva “Nibiru” (il pianeta associato al dio babilonese Marduk?) tocca i dieci minuti in un andirivieni cosmico che sfiora il doom per poi riappropriarsi della proprie radici hard.
Poco male comunque, Angelo e Gabriele sono di nuovo in pista con un nuovo batterista ed un intrigante progetto dal probabile nome Hadramaut. Quando si dice che la passione supera ogni tipo di ostacolo.

Alessandro Zoppo